La prevenzione senologica nelle diverse fasce d’età

Il tumore al seno è la neoplasia più diagnosticata nelle donne di tutte le età: in base ai dati raccolti da AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM, sono circa 55.000 i nuovi casi ogni anno in Italia. La prevenzione senologica svolge un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce, che consente di intervenire in maniera rapida, efficace e meno invasiva possibile.

L’importanza della prevenzione senologica

Il tumore al seno colpisce una donna su otto. In molti casi però può essere diagnosticato in fase molto precoce grazie a screening e controlli periodici. Infatti, sempre in base  ai dati raccolti da AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM, possiamo dire con certezza che nonostante il continuo aumento dell’incidenza, al giorno d’oggi di tumore al seno si muore meno che in passato. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è stimata dal report dell’88%. La probabilità di vivere ulteriori 4 anni, condizionata ad aver superato il primo anno dopo la diagnosi, è indicata nel 91%.

Quando fare prevenzione senologica?

I nostri specialisti hanno raccolto alcuni consigli di prevenzione senologica da seguire nelle diverse fasce di età. Ecco, una guida su come muoversi tra esami e screening:

Sotto i 25 anni

A partire dall’età fertile è importante tenere sotto controllo la salute del seno. Un test semplice da svolgere ogni mese, una settimana dopo la fine del ciclo, è l’autopalpazione del seno, consigliata già dai 20 anni di età. Se si percepiscono noduli, gonfiori anomali, sanguinamenti o rossori è bene rivolgersi a uno specialista.

La prevenzione tra i 25 e i 40 anni

In aggiunta all’autoesame mensile, a partire dai 25 anni è consigliabile svolgere almeno un’ecografia al seno ogni anno. Infatti, al di sotto dei 40 anni l’ecografia è rappresenta l’indagine più indicata a causa di una struttura della mammella ancora prevalentemente ghiandolare che non rende efficace lo studio attraverso la mammografia. L’ecografia è indolore, veloce e priva di rischi.

La prevenzione dopo i 40 anni

Le donne dopo i 40 anni possono sottoporsi all’esame mammografico. Questo esame radiologico è lo standard per il controllo annuale e per individuare le patologie tumorali all’inizio della loro manifestazione clinica.

Differenza tra ecografia al seno e mammografia

L’ecografia al seno e la mammografia sono due esami diagnostici, fondamentali e complementari tra loro per la prevenzione del tumore del seno. Ricordiamoci sempre che UN ESAME NON ESCLUDE L’ALTRO!

Si tratta però di test con modelli d’indagine diversi. Provando a spiegarlo in semplici parole: l’ecografia al seno utilizza le onde sonore per l’elaborazione di immagini diagnostiche e viene utilizzata principalmente nei soggetti femminili giovani, con una densità ghiandolare preponderante. Diversamente la mammografia sfrutta i raggi x che vengono proiettati su ciascuna mammella e di valutare entrambe morfologicamente e strutturalmente.