Quando la paura del parto diventa panico

Quando la paura del parto diventa panico

La paura disfunzionale: panico

La paura invece diventa disfunzionale, quando si tramuta in panico, a questo punto non funge più da attivatore ma blocca il nostro sistema operativo.

Cosa s’intende per panico? Il panico è una paura irrazionale, molto intensa e impossibile da gestire, panico deriva da “Pan”, dio greco che emetteva urla terrificanti quando qualcuno lo disturbava, terrorizzandolo.

Il panico si comporta allo stesso modo di Pan, lo stato d’animo che si avverte è quello di terrore e incapacità assoluta di trovare una soluzione qualsiasi al problema, anche il corpo sembra completamente fuori controllo: sudorazione, tachicardia, senso di soffocamento, difficoltà di respirazione si attivano automaticamente, e nel contempo mandano completamente in tilt “l’impianto di allarme” che aiuta ad identificare l’origine del problema.

Non dico che in sala parto questo non possa succedere ma non è così frequente come potete pensare, inoltre se la mamma arriva equipaggiata con il suo zainetto delle emergenze al seguito, i rischi saranno ulteriormente ridotti.

Cosa intendo per zainetto delle emergenze? Quando andate in viaggio, se riflettete attentamente, portate sempre con voi qualcosa per le emergenze, perché se capita un imprevisto non rischiate di rovinarvi tutta la vacanza. Nello zainetto di solito mettete poche cose (per evitare peso inutile) ma efficaci (già testate perché utilizzate in passato, in caso di necessità).

Quando la donna entra in sala parto per iniziare questo “viaggio”, sarebbe bene che avesse con sé uno zainetto delle emergenze preparato in precedenza capace, al bisogno, di prendersi cura dell’aspetto psicologico, per fronteggiare casi di necessità.

Lo zainetto dovrebbe contenere le informazioni più importanti acquisite durante il corso di preparazione al parto, le tecniche respiratorie e di rilassamento apprese, l’esperienza di amiche che sono passate prima di lei, la musica preferita, il marito vicino che sa come calmarla, i ricordi di tutte le volte che ha sofferto con relativa strategia risolutiva utilizzata per l’occasione.

Questo si chiama zainetto delle emergenze…se non l’avete ancora preparato vi consiglio di farlo con molta cura: mettete dentro poche cose (ma efficaci), che pensate  possano servire in caso di estrema necessità, perché quando abbiamo fretta (e quando soffriamo abbiamo sempre fretta!) non abbiamo tempo da perdere .

Potete curare la preparazione dello zainetto delle emergenze da sole o con l’aiuto di una psicologa per ottimizzare i tempi. Infatti molte non sanno che la figura di questa esperta  può essere utilizzata anche solo per una consulenza o per alcuni colloqui su argomenti specifici; può esservi d’aiuto per risolvere una difficoltà della vostra vita non solo attraverso anni di psicoterapia!

In ultima analisi se anche questi stratagemmi non dovessero funzionare, non vi preoccupate, perchè in sala parto siete comunque in mani sicure, i medici, gli operatori sanitari al vostro seguito, il vostro bambino che spinge per nascere hanno le competenze e le capacità per sconfiggere dio Pan e farvi uscire nel più breve tempo possibile da questo stato d’animo davvero poco piacevole.

Confidate e abbandonatevi serenamente perché a tutto c’è un rimedio già testato per voi in situazioni precedenti.

Tratto da: Guida all’arrivo del primo figlio
Autrice: Dott.ssa Enrica Maffi
Collana Kimeya