Quanto zucchero mangiano i nostri bambini?

Che il consumo di zuccheri sia eccessivo, è un dato di fatto – Che ciò sia vero quando si parla di alimenti e bevande è innegabile – Che tale eccesso riguardi l’alimentazione non solo di adulti ma anche bambini, lo sappiamo tutti.

Sfatiamo però un luogo comune: quando si parla di zucchero si fa erroneamente riferimento all’intera famiglia dei carboidrati, purtroppo spesso demonizzati.

carie-alimentazioneIn realtà gli zuccheri a cui occorre prestare attenzione sono gli zuccheri “semplici”, cioè quelli metabolizzati velocemente in quanto già “pronti da spendere” e che sono responsabili dell’insorgenza del picco glicemico, di conseguenza insulinico, il quale favorisce il deposito del grasso nella zona addominale. E da questo può prendere vita il processo infiammatorio che predispone all’insorgenza di patologie metaboliche quali diabete, dislipidemie, malattie cardiovascolari e altre.

Inoltre, se è noto che il consumo eccessivo di zucchero favorisce lo sviluppo di carie dentarie, non tutti sanno che può correlarsi all’iperattività con difficoltà di concentrazione.

Quali sono quindi gli zuccheri a cui stare attenti e dove possiamo trovarli?

Oltre al saccarosio, ovvero lo zucchero “da tavola” fanno parte di questa famiglia anche il fruttosio ed i prodotti derivati quali miele, sciroppo di glucosio-fruttosio, concentrato di succo di frutta, destrosio, sciroppo d’acero, …

eccesso zuccheri-scaffaleGli zuccheri di questo tipo sono normalmente aggiunti alla maggior parte dei prodotti industriali confezionati, soprattutto quelli pubblicizzati e rivolti ai bambini per esaltarne il gusto e favorirne la conservabilità.

I più comuni sono gli snack dolci e salati, le merendine, i succhi e le bibite, il pane confezionato, i biscotti, le salse e i condimenti, le creme spalmabili, … (e l’elenco potrebbe continuare), in sintesi ciò che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati e negozi alimentari.

 

Come facciamo a difenderci e a ridurne il consumo?

È consigliabile leggere le etichette dei prodotti che acquistiamo e, se possibile, prediligere il consumo di prodotti freschi e non conservati.

Quanto zucchero si può mangiare in una giornata?

A differenza di altri nutrienti, per lo zucchero non esiste un fabbisogno minimo, cioè una quantità minima da assumere per garantire il corretto funzionamento dell’organismo e che aiuta a rimanere in salute. Dunque: meno se ne introduce, meglio è.

Di certo, nell’alimentazione dei bambini fino ai 2 anni di vita non devono essere presenti zuccheri aggiunti, anche in base alle linee guida dell’American Heart Association correlate alla necessità di educare il palato del bambino; in questi anni infatti, sperimenta e sottopone il palato ai vari sapori e più si abitua al sapore “dolce” tanto più cercherà alimenti “gustosi” anche da adulto. Successivamente, quindi dopo i 2 anni, il limite è di 5 cucchiaini al giorno, che equivalgono a 25 grammi.

Vi sembra tantissimo? Basta pensare che uno yogurt alla frutta contiene 15 gr di zucchero, quindi 3 cucchiaini, mentre in un succo di frutta da 200 ml (non al 100%) se ne trovano 29 gr.

Grazie al contributo della d.ssa Caterina Magrino, dietista specializzata in alimentazione e nutrizione, a disposizione per un primo colloquio gratuito: 0547 610024

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