COVID-19: I SEGNI PREMONITORI NEI POLMONI E NEL CUORE

COVID-19: I SEGNI PREMONITORI NEI POLMONI E NEL CUORE

La pandemia ha influenzato, ed influenza tutt’ora, la nostra vita quotidiana. Le nostre abitudini sono state stravolte e la realtà nella quale abbiamo sempre vissuto è cambiata profondamente. Per provare a contenere il virus abbiamo introdotto soluzioni che mai erano state prese in precedenza.

Fin dal principio si è osservato come non tutti i pazienti positivi presentassero la “classica” sintomatologia da Covid19, tra cui tosse, febbre, stanchezza e difficoltà respiratorie. Talvolta i sintomi erano differenti e le loro varianti molteplici: per questo si sono associati allo sviluppo del virus anche disturbi gastrointestinali, perdita dell’olfatto o del gusto, ecc.
A tal proposito è importantissimo sottolineare l’immenso lavoro effettuato da medici e ricercatori, nel provare a trovare dettagli clinici o segnali che aiutassero a prevenire il contagio.

Insieme al nostro cardiologo Dott. Athanassios Antonopoulos, medico specialista del Poliambulatorio Kimeya di Forlì, autore dell’articolo “Acute pulmonary embolism as the first manifestation in a COVID-like severe acute respiratory syndrome”, pubblicato nel Critical Care Innovations Journal, parliamo di nuove frontiere per la diagnosi del virus.
Dal recente studio, oggetto del suo articolo, emerge come alcuni dettagli del quadro clinico comprensivo possano permettere di scoprire con qualche giorno di anticipo lo sviluppo conclamato della malattia.
La ricerca si focalizza sulla presenza del substrato patofisiologico, uno strato iper-coagulativo che produce emboli o trombi all’interno di piccoli vasi nei polmoni, portando complicazioni a livello respiratorio.
In questi casi, solamente attraverso una TAC al torace è possibile vedere se questo strato è in formazione o si è già formato, permettendo di scoprire in anticipo lo sviluppo della malattia, rispetto agli strumenti ordinari (il risultato del tampone in tale data sarebbe negativo!).

Il Dott. Antonopoulos sottolinea che il virus può aggredire anche il cuore, e non solo l’apparato respiratorio. Infatti, le complicazioni polmonari hanno notevoli ripercussioni anche sul funzionamento del muscolo cardiaco. Per questo motivo è vivamente consigliato un controllo approfondito, attraverso screening ed esami diagnostici per la prevenzione cardiovascolare!