Crescere in digitale: parlare è un bisogno!

Crescere in digitale: parlare è un bisogno!

Parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte. Ma purtroppo non è sempre facile riuscire a comunicare i nostri pensieri e saper ascoltare quelli degli altri, soprattutto quando si ha a che fare con dei ragazzi adolescenti. L’adolescenza è un’età complicata e molto difficile. La figura dell’adulto e del genitore viene accolta in maniera di sfida e diventa difficoltoso riuscire ad instaurare un dialogo aperto con i ragazzi. Allo stesso tempo è necessario che i ragazzi abbiano qualcuno a cui rivolgersi per dubbi, pensieri e qualsiasi tipo di necessità.

Adolescenza tra mascherine e Covid-19

Comunicazione e socializzazione sono ancora più complicate per gli adolescenti di oggi, visto quello che stiamo vivendo. Mascherine, distanziamento sociale, ansie e paure. Gli adolescenti di oggi hanno sulle spalle un ulteriore bagaglio di responsabilità. Da quando è nato “Crescere in Digitale” sono passati sei mesi, sei mesi che hanno completamente stravolto la nostra quotidianità e quella dei nostri ragazzi. Per queste ragioni “Insieme per Crescere” rinnova il suo impegno sociale, creando nuovi progetti e migliorando quelli che già esistono. Perché oggi, più che mai, nessuno deve essere lasciato solo!

Crescere in Digitale

Per provare a rispondere alle necessità, delle famiglie, delle scuole e dei ragazzi, è nato il progetto “Crescere in Digitale”. Un programma che ha portato nelle scuole secondarie del territorio uno sportello virtuale oltre che fisico. Uno spazio sicuro dove trovare informazioni, confronto e dialogo. Per riuscire ad abbattere le barriere, che spesso si creano nella comunicazione, si è deciso di entrare in contatto con i ragazzi delle scuole medie attraverso la peer education. Questa modalità ha dato un valore aggiunto al progetto, nel momento in cui erano i ragazzi delle superiori a fare da tutor ai ragazzi più piccoli. Le peer educator infatti sono state le ragazze dell’Istituto Versari-Macrelli e del Liceo V. Monti. Le peer sono riuscite ad abbattere i muri della timidezza e della chiusura, sono riuscite a creare un dialogo aperto e piacevole con i più piccoli, riguardo alle tematiche sentite più vicine come il bullismo, il cyberbullismo e le emozioni.

Cliccando qui, trovate il video-racconto del progetto: parole ed emozioni di chi ha partecipato in prima persona