Vacanza significa trovare il tempo per ripartire

Vacanza significa trovare il tempo per ripartire

Finalmente è arrivato il tempo dedicato alla vacanza. Spesso succede che non abbiamo la possibilità di fermarci o la volontà di farlo, attribuendo a quest’ultimo aspetto una serie di motivazioni che ci sembrano più ragionevoli possibili. In questo modo, il tempo delle ferie estive sembra diventare un ostacolo. Anzi, per alcuni, diventa una fonte di tensione nel momento in cui si sente di non essersi divertiti o di non essersi rigenerati come si sarebbe voluto.

La Dott.ssa Mariasole Valentini, Psicoterapeuta presso la nostra sede di Cesena, in questo approfondimento ci parla dell’importanza della vacanza e del riposo per una migliore condizione di salute e benessere psico-fisico.

Ripartire dall’essenziale

Il tempo di vacanza è il tempo per  “essere vuoto, essere libero” (lat. der. di vacante). Si tratta di un tempo per ritrovare se stessi e regalarsi la possibilità di ricaricare le pile. Questa metafora rende chiara l’esigenza che ciascuno si porta (sia nel corpo che nello spirito) di ripristinare una soglia accettabile di stress. L’obiettivo è quindi quello portare il distress, ovvero lo stress negativo in cui si è maggiormente vulnerabili nei confronti della malattia psicofisica, in eu-stress, cioè in reazioni emozionali capaci di favorire un miglior funzionamento delle prestazioni personali.

Un tempo per rallentare…

Durante le vacanze la parola chiave è: rallentare. Rallentare dagli impegni del lavoro, da quelli scolastici o dalla routine. Si tratta di impegni dai quali ciascuno di noi stacca la spina per ritrovarsi. Ricordiamoci sempre che non è importante solo la quantità ma anche la qualità di tempo spesa ad occuparsi del proprio benessere psicofisico o di quello dei propri cari. Allo stesso modo non è la possibilità di partire a rendere il tempo efficace, ma la nostra capacità di dedicarci a noi stessi durante tutto l’anno.

…Per imparare ad accogliersi…

Le vacanze sono un momento per imparare ad accogliersi nel profondo della propria intimità. Imparare a stare con se stessi, con la propria unicità… Uno spazio che si dipinge di sfumature di autoconsapevolezza dapprima accettabili e poi sempre più amabili, volte a favorire esperienze di senso in cui non si teme la solitudine, ma che vanno ad affiancare i momenti in cui si cerca il confronto con gli altri.

…E per accogliere gli altri!

Le vacanze diventano anche un tempo per coltivare le relazioni interpersonali. Impegniamoci a dare significato a quelle già presenti oppure ad allargare i confini con altre conoscenze da approfondire altresì in un secondo momento. Prestiamo attenzione anche alla qualità dei rapporti, la quale richiede un lavoro fatto di espressione di bisogni e sentimenti, oltre che di idee reciproche che, seppur discordanti, possono essere intessute nelle trame del rispetto assertivo, capace di esprimere ciò che si è rispettando l’altro che non si è.

Tempo di vacanza, quindi, tempo di speranza!