Lo sviluppo del gioco nel bambino

Lo sviluppo del gioco nel bambino

Tutti i bambini amano giocare, non c’è nemmeno bisogno di dirlo… Ma sapete quanto sia realmente importante il gioco per la loro crescita e il loro sviluppo?

Abbiamo deciso di approfondire questa tematica insieme ai nostri specialisti del team logopedia. Il gioco è il canale privilegiato per l’apprendimento, sostiene infatti lo sviluppo cognitivo e linguistico. Inoltre, permette al bambino di entrare in relazione con gli altri ponendo così le basi per una buona comunicazione.

Varie tappe di gioco

Il gioco si articola in più tappe di sviluppo. Più il bambino cresce, più il gioco matura e si perfeziona. Sviluppandosi in modo armonico con le altre aree e con le varie abilità.

Inizialmente, verso i 6-7 mesi, si parla di gioco esplorativo, il bambino mette in atto una serie di movimenti al fine di conoscere l’ambiente ed esplorare le caratteristiche degli oggetti, come forma, grandezza o consistenza, generalmente portando oggetti alla bocca e manipolandoli.

Intorno ai 9-12 mesi il gioco diventa funzionale, il giocattolo inizia ad essere utilizzato per la sua reale funzione, come ad esempio una macchinina che viene spostata avanti e indietro.

A partire dai 18-24 mesi si sviluppa il gioco simbolico. In una prima fase, il bambino utilizza oggetti per far finta di compiere azioni conosciute, come ad esempio usare una tazza per far finta di bere. In seguito inizia ad utilizzare oggetti al posto di altri, dando loro una funzione diversa da quella che hanno solitamente, come per esempio giocare con una matita al posto di una bacchetta magica. A questa età quindi il bambino gioca con oggetti e li usa per rappresentare qualcosa con la fantasia.

Crescendo giocare diventa complesso…

Verso i 3 anni il bambino inizia a combinare più sequenze di gioco simbolico tra loro, con un ordine temporale, e compare il gioco socio-drammatico. In questo caso il bambino definisce e interpreta determinati ruoli, come ad esempio quando gioca a “mamma e papà”. Inizialmente il gioco è indirizzato solo su sé stessi.  Successivamente viene condiviso anche con i coetanei, intorno ai 4-5 anni, dove ognuno assume un ruolo specifico nel gioco e dove possono crearsi contesti fantastici, come giocando ai supereroi.

A 6 anni il bambino acquisisce una maggiore abilità nel cooperare insieme ai suoi coetanei e un maggiore autocontrollo. Il giocare allora sarà ancora più complesso e scandito da regole, che possono anche essere definite all’interno del gruppo di amici.

Per permettere uno sviluppo ottimale del gioco è opportuno creare e rendere il contesto il più adeguato possibile, predisponendo oggetti e materiali utili. Occorre dare la possibilità al bambino di sperimentare le varie fasi e per sviluppare la sua creatività e immaginazione, sostenendo lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale.

Quindi perché non approfittarne per condividere con lui questo momento così importante e così divertente?