Alla scoperta della birra!

Alla scoperta della birra!

Quando si dice birra si pensa subito all’estate, alle grigliate in giardino, agli aperitivi, agli amici e al divertimento. Non a caso la giornata dedicata a questa bevanda si celebra proprio il 6 agosto, in piena estate!

Ma voi quante cose sapete sulla birra? Abbiamo fatto qualche domanda alle nostre specialiste del team nutrizione per farci spiegare meglio caratteristiche, proprietà e particolarità di questa bevanda.

Un po’ di storia…

Prima di partire ci sembrava doveroso a rispondere alla domanda: “Ma quando è stata inventata la birra?”

A tal proposito possiamo dirvi che la prova scientifica più antica della produzione della birra risale a circa 5000 anni fa. Infatti, in Asia sono stati trovati alcuni reperti appartenenti alla popolazione dei Sumeri. Quasi cinquecento anni dopo è stata ritrovata una tavoletta assira che non solo nomina esplicitamente la birra, ma addirittura il mestiere di birraio.

Cos’è la birra?

Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica n.272 del 30 giugno 1998, si intende il prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces Carlsbergenis o di Saccharomyces Cerevisae di un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento; oppure di loro miscele e d’acqua amaricato con luppolo o suo derivato o con entrambi.

Sappiamo che esistono diverse tipologie di birra che, più correttamente, vengono definiti “stili” e dipendono grossolanamente dal tipo di fermentazione e dalla nazione di provenienza. Incrociando queste caratteristiche si ottengono diverse varietà di stili di birra, da un punto di vista nutrizionale però possiamo dare alcune dritte generali:

  • Mediamente è costituita per circa un 90% da acqua.
  • Il contenuto alcolico varia a seconda dello stile e si aggira intorno al 3,5-10%.
  • Contiene piccole quantità di minerali come il calcio, magnesio, potassio, sodio, zinco e vitamine del gruppo B che derivano dalla fermentazione del cereale.
  • Sono presenti anche alcuni polifenoli che conosciamo per l’attività antiossidante. A questi però possiamo attribuire principalmente il ruolo di determinare sapore, colore e consistenza.

Sebbene siano presenti alcune sostanze nutritive (come vitamine, sali minerali e polifenoli), i benefici potenzialmente apportati da queste non superano i rischi correlati al consumo di alcol. La parola d’ordine rimane quindi la moderazione.

Analcolica oppure light?

La birra light si differenzia da quella standard per un grado alcolico tra l’1,2% e il 3,5%. La birra standard presenta un grado alcolico superiore al 3,5%. Quindi la birra light si caratterizza per un minor tasso alcolemico e quindi un minor apporto calorico, sebbene non significativo.

La birra analcolica invece si definisce come il prodotto che ha un grado alcolico inferiore all’1,2%. Il tenore di zuccheri rimane alto soprattutto in virtù del fatto che non vengono trasformati in alcool.

In conclusione, a meno che non ci siano condizioni mediche che ne sconsiglino completamente il consumo, invitiamo comunque alla moderazione. Le Linee Guida prevedono non più di 2 unità alcoliche per l’uomo e non più di 1 unità alcolica per le donne al giorno. Considerate che 1 unità alcolica corrisponde a circa 12 grammi di etanolo che sono contenuti mediamente in una birra media da 330 ml o in un calice di vino da ml 125.

 

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