Menopausa e ormoni: facciamo chiarezza!

Menopausa e ormoni: facciamo chiarezza!

Insieme al Dott. Vanni Zacchi oggi ci occupiamo di menopausa e di ormoni, cercando di chiarire qualche dubbio che può essere rimasto in sospeso.

L’arrivo della menopausa

Intorno ai cinquant’anni anni la donna entra in menopausa accompagnata da tutto il suo “pesante fardello”. Non usiamo questo termine a sproposito perché la menopausa porta alcuni cambiamenti radicali, e inevitabili, nella vita della donna. Le mestruazioni scompaiono definitivamente e lasciano spazio alle vampate di calore, alle palpitazioni, all’insonnia, ai dolori osteo articolari, all’aumento quasi inevitabile di peso con cambiamento “delle forme”. Spesso la pelle diventa più secca, senza tono, più rugosa, i capelli sono più fragili, diradati e spenti. La mucosa vaginale è più asciutta, il che comporta una certa difficoltà nei rapporti associata ad un calo del desiderio sessuale. Inoltre, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche quali diabete e osteoporosi.

A cambiare non è solo il fisico ma anche tanti altri aspetti: cambia l’umore, la donna tende ad essere più triste e melanconica…

Un piccolo passo indietro

La menopausa è preceduta da un periodo più o meno lungo, chiamato premenopausa in cui le mestruazioni diventano irregolari. In genere è caratterizzato da un calo della produzione degli ormoni sessuali, ossia estrogeni e progesterone.

Gli estrogeni agiscono non solo sul sistema riproduttivo ma anche su altri organi. La loro carenza diventa responsabile di tutti i disturbi associati al climaterio, cioè al periodo che comprende la premenopausa, la menopausa e la postmenopausa.

L’aumento della vita media della donna nell’ultimo secolo ha fatto sì che il problema della menopausa sia molto sentito. Per questo spesso si cerca di “medicalizzarla” proponendo quale soluzione dei problemi la terapia ormonale sostitutiva sulla base del principio: “mancano gli estrogeni – io te li procuro”.

Questo concetto in realtà è troppo semplicistico e non tiene presente la complessità dell’organismo e del sistema di regolazione ormonale.

Quando un ormone aumenta o diminuisce, un altro ormone aumenta o diminuisce per compensazione, con ripercussioni di tipo infiammatorio, nervoso e metabolico su tutti gli altri circuiti di regolazione.

Questo spiega molti dei sintomi di cui la donna soffre in climaterio e l’aumento di rischio di patologie cardiovascolari, metaboliche, degenerative, tumorali, neurologiche. La carenza degli ormoni sessuali si innesca su un “terreno” già in parte compromesso dagli stress infiammatori e psico-fisici sicuramente presenti. Si può paradossalmente affermare che ogni donna fa” la sua menopausa” condizionata “dal suo passato”, cioè da tutto il suo vissuto, dallo stile di vita, dalle sue abitudini nutrizionali.

Riassumendo…

La menopausa è una condizione fisiologica che rappresenta la fine della fase riproduttiva. Non è una malattia per cui non deve essere medicalizzata. A tal proposito è importante:

  • Assumere la terapia ormonale sostitutiva di sintesi solo in casi selezionati e su precisa indicazione medica, perché non è priva di rischi. Se è effettivamente necessario, è meglio privilegiare gli ormoni bioidentici, anche se sono di più difficile gestione e più costosi o gli ormoni low dose omeopatizzati;
  • Non abusare di integratori, spesso inutili, inappropriati e costosi, perciò le prescrizioni di minerali e vitamine devono basarsi su precisi criteri medici.

 

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